mercoledì 27 luglio 2016

T.G.House/"Il Bagno Blu" makeover parte 3/Conclusione e due anni dopo


È passato un sacco di tempo da quando iniziai a mostrarvi i lavori all'appartamento, ed in particolare i miei esperimenti con la resina per ricoprire le piastrelle dei bagni esistenti.
Potete leggere i particolari della prima e della seconda parte del makeover del "bagno blu" se cliccate nei rispettivi link.
Riassumendo per chi non ne sa nulla e non vuole (giustamente) andarsi a leggere tutti i post della sezione The Green House : appartamento di 160 mq circa allo stato grezzo, senza porte e pavimenti, finestre solo a legno grezzo non verniciate e senza vetri, impianti idraulici e elettrici da rifare. Insomma giusto i muri delle camere e dei bagni. E i bagni erano l'unica cosa fatta, anche se, de gustibus, erano orribili. E qui potete vederne uno.
In virtù di quello elencato prima potete solo immaginare le spese che sono state affrontate per la ristrutturazione e il completamento dei lavori, con il minimo indispensabile di arredamento necessario per viverci. Quando siamo entrati avevamo la cucina con la parte di penisola e gli sgabelli per mangiare, in camera c'era giusto il letto. La cabina armadio era l'unico ambiente completo! Per il resto la casa era vuota, dovevate sentire l'eco...eco...co... co... Comunque sto divagando, nei post che vi ho linkato ho già spiegato come sono arrivata alla decisione di usare la resina per i bagni, nello specifico nella seconda parte del makeover mi ero fermata a spiegarvi nel dettaglio le varie prove che avevo fatto con la resina all'acqua bicomponente MAKE.
Ora, tenete presente che questi lavori li ho fatti a settimane e mesi di distanza l'uno dall'altro perché vivevo a 300 chilometri di distanza e questo ha influito su alcuni tempi e modi di realizzazione. 
Eravamo rimasti alle prove di resina su una porzione di bagno e ora posso mostrarvi il bagno "finito", metto le virgolette perché ci sono delle cose da migliorare.
Questo era l'angolo delle prove, ecco com'è venuto una volta finito il pavimento e aggiunta la striscia di mosaico a rifinire la parete.




Bella l'inquadratura dei sanitari, eh? Ehm. 


La zona dell'ingresso e del lavandino, con il mobile in mdf su misura e rivestito a mosaico.


La colla per piastrelle su mdf/legno/multistrato è un bicomponente appiccicosissimo. Credo che se avessi cercato meglio avrei trovato delle confezioni più piccole di altre marche, ma il negoziante da cui ho preso il mosaico mi ha dato questa. Per un portalavabo. Va beh, che mi serve anche per l'altro bagno ma è decisamente troppa...




Questo è il mosaico che ho usato. Sì, fa male agli occhi a guardarlo ma solo su schermo, dal vivo non è così problematico!


La doccia è un po' complicata da mostrarvi perché non ho abbastanza spazio in bagno per fare una foto fatta bene e farvela vedere all'interno e per intero, in più dell'originale ho trovato solo queste foto sul blog e non sono gran cosa. 


Work in progress della parete mosaicata, qui ho usato la colla per piastrelle-su-piastrelle; in realtà è stata questa la mia prova di mosaico ed è stato meno difficile di quello che pensavo, anche se ho fatto degli errori in corso d'opera da cui poi ho imparato. 


L'interno della doccia adesso.




Vi dico una cosa sulla resina: se data correttamente è resistente e si pulisce facilmente. Se invece non date il fondo per piastrelle ecco cosa succede.



La mia intenzione iniziale era lasciare il piatto doccia bianco, così lo avevo coperto con diversi strati di carta e nastro adesivo che però si è strappata proprio mentre rovesciavo accidentalmente della resina, e me ne sono accorta solo quando era troppo tardi e si era seccata. Così ho provato comunque a coprire le macchie alla seconda mano di resina. No, non attacca. Dopo un anno di docce si è gonfiato e ora si sfoglia. Quindi se non usate il fondo per piastrelle questo è il risultato.
Per il resto, in qualunque altro punto del bagno, la resina è resistentissima. 

Altre considerazioni: questo lavoro risale a due anni fa e la gamma dei prodotti della linea era molto più limitato rispetto a quella che si può trovare attualmente nei negozi (e che quindi non ho provato), ho visto che ci sono nuove soluzioni per stuccare e livellare che avrebbero potuto fare meglio di quello che ho usato io (ne parlo nel punto successivo).

Stucco: io volevo livellare le fughe in tutto il bagno e dare lo "spatolato materico", ma costava troppo per le nostre tasche di quel momento. Così abbiamo fatto solo qualche prova con lo stucco della linea MAKE che c'era allora, un bicomponente sintetico, volevamo pareggiare le fughe e usare come resina la meno costosa "strato sottile" ma ne siamo rimasti delusi, lo stucco rendeva poco sulle nostre piastrelle così lo abbiamo usato solo sul pavimento. Ne avevamo già comprato tre barattoli e nonostante il pavimento fosse di soli 10 metri quadrati non sono bastati. Certo, le fughe di questo pavimento non sono sottili, ma erano comunque tre costosi barattoli. Abbiamo resinato comunque e, per coprire le magagne, mesi dopo abbiamo acquistato un solo barattolo di spatolato materico (resa di 10 metri quadri a barattolo) che non le ha coperte tutte lo stesso perché sono stata troppo lenta nella lavorazione, il prodotto mi si induriva mentre lo stendevo alla fine!
Queste cose, questi problemi, li ho avuti perché ho voluto sperimentare e usare un prodotto nuovo e che non conoscevo per niente. Credo che adesso non farei certi errori, e se ho potuto fare queste prove e questi errori è stato perché abbiamo deciso che quel bagno era sacrificabile e recuperabile più avanti (per dirne una, vorremmo che il box doccia fosse in vetro, così com'è rende il bagno molto buio nella zona del lavandino e mi costringe ad accendere la luce dello specchio anche di giorno).

Suggerimenti per l'uso: cercate uno stucco o un rasante alternativo a quello che ho usato io, se leggete i commenti alla seconda parte del makeover troverete dei suggerimenti (non ancora sperimentati); mescolate un barattolo alla volta, o mezzo barattolo alla volta specie se dovete lavorare di precisione attorno ad angoli o sanitari, e se qualcuno lo facesse al posto vostro mentre lavorate sarebbe perfetto (ogni barattolo di resina bicomponente, una volta miscelati assieme i due componenti, deve attendere 20 minuti prima di essere utilizzato).
Se vi dovesse capitare di dover ripassare della resina su della resina a distanza di mesi, basta grattare con una levigatrice orbitale e carta vetrata media, spolverare, sgrassare e asciugare, e la resina nuova aggrapperá benissimo: pavimento docet.

Rifarei la resina? Assolutamente sì, e ho intenzione di rifare così anche il secondo bagno.
Rifarei le stesse cose? No, la resina a strato sottile comunque non è quello che volevo, continuo a bramare lo spatolato e l'effetto marmorizzato. Inutile tentare di riprodurlo con lo strato sottile, mi ero illusa ma è solo un ripiego (che si pulisce benissimo!).
Stucco? Meglio cercarne un'altro.
Soddisfatta? Al 70% per l'estetica, al 100% per la praticità e resistenza (non guardate il piatto doccia, sono io ad aver sbagliato).
Credo che questo sia tutto, ho scritto molto ma mi sembrava doveroso aggiornare lo stato dei lavori del bagno e della resina. Ho fatto errori, ho imparato, non tutti sono disposti a sperimentare e lo capisco. Non credo proprio di aver buttato dei soldi, è molto facile da tenere pulito e il pavimento si lava in un baleno.

Userò lo stesso prodotto per il secondo bagno? Solo i Leroy Merlin vendono i prodotti MAKE e indovinate quanti ce ne sono nelle Marche? Zero e quelli più vicini stanno a più di due ore di macchina. Invece a pochi chilometri da qui si trova un rivenditore di un'altra marca, la Innovamix di Rapidmix, e sono tentata. Sembra più professionale ma più complicato, e sembra insensato sperimentare di nuovo e mandare all'aria quello che ho imparato di un prodotto. Vi farò sapere.
Per oggi credo sia tutto, la prossima settimana l'argomento sarà... fai da te? Uncinetto? Video? Lo schema finale con le specifiche della baby blanket Piume? Ah boh.
Forse nulla, perché sarà già agosto!
A presto? A presto!

N.B.
Se leggendo questo post non aveste capito di che prodotti stessi parlando, andatevi a leggere la seconda parte del makeover che vi ho linkato all'inizio, molto più esauriente di qualunque breve spiegazione che potrei darvi ora.

3 commenti:

  1. ciao, io invece dovrei mettere la resina sul pezzo della cucina, quella tra i pensili e il bancone per intenderci... ma tutti mi sconsigliano la resina perché, anche se livelli le fughe poi si vedranno sempre. questo a detta anche dei commessi Leroy M. tu che ne pensi?? il problema è che poi dovrei lavorare tutto in verticale....complimenti per il tuo bagno, sei bravissima in ogni cosa che fai. :)

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    Risposte
    1. Ciao! Nel mio pavimento in molte zone si intravedono le fughe per un motivo: lo strucco scarseggiava e di resina spatolato ne ho fatta un solo strato invece che due. Sono partita ottimista ma avevo delle fughe large un dito! Però ci sono dei punti in cui le piastrelle erano ben livellate e stucco è UNO strato di resina le hanno coperte perfettamente, quindi credo che se si livella perfettamente con lo stucco e/o il rasante non vedo perché dovrebbero vedersi le fughe. Purtroppo non me la sento di consigliarti questo stucco se hai delle fughe come le mie, non saprei dirti che resa ha su delle fughe più sottili, probabilmente ha una resa migliore; il nuovo rasante di questa linea invece non l'ho provato e non so dirti nulla. Per stendere la resina in verticale c'è un addensante. Ovviamente se vuoi mettere la resina spatolato che fa spessore, per lo strato sottile da dare a rullo non serve ma in quel caso devi pareggiare benissimo la superficie. Un lettore del blog nei commenti ala seconda parte mi aveva consigliato uno stucco professionale, sono sinceramente molto tentata di provarlo.
      Comunque questo autunno farò ancora esperimenti sul secondo bagno... speriamo di non combinare disastri!

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  2. ok. grazie mille e buone vacanza.
    ciao
    :)

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