lunedì 26 agosto 2013

T.G.House/"Il Bagno Blu" makeover parte 1/Togliere le piastrelle e tinteggiare

Bentornati! In questi mesi non ho avuto quasi occasione di concludere un progetto a maglia o a uncinetto specialmente perchè sono stata assorbita da tutt'altri progetti, tra cui la ormai famigerata "Green House", il mio tugurio nido d'ammmmore! Mentre per la stragrande maggioranza dell'appartamento finora sono intervenuti solo professionisti, il progetto che mi ha coinvolto personalmente è quello riguardante i bagni.





Ma vediamo nel dettaglio come ho fatto:




Non so come esprimere il mio disappunto per gli inserti gialli, per le fughe tra le piastrelle spesse un dito e nere come la notte, per l'altezza spropositata (per i miei gusti) del rivestimento e per la sensazione "bagni della stazione di Bologna (quelli vecchi, orribili, puzzolenti, sporchi)" o "sottopassaggio della stazione di Bologna" o in generale "orrenda stazione". Bleah. Bleah. Bleah.
Ripercorriamo insieme la scena del crimine:

Zona lavandino

Bagno pubblico? No, casa mia.


Rifare i bagni, e questo in particolare, era fuori discussione a causa delle spese per tutti gli impianti, per i muri, i pavimenti (e nel prossimo futuro: le porte, i termosifoni, la cucina), e tutto quello che ne concerne. Quindi, che fare?
Intanto per rifare gli impianti dei bagni si è passato dall'esterno, come in questa camera adiacente, poichè non si potevano toccare le piastrelle del rivestimento.


Poi però non ho resistito e sono stata colta da un raptus omicida. Quella fascia gialla mi aveva provocato anche troppo a lungo, così mi sono munita di scalpello e martello e, senza testimoni attorno, ho preso a martellate la mia vittima.


Così, in poco meno di una giornata di lavoro, ho asportato tutta la parte alta corrispondente alla fascia "decorativa" e sono scesa ulteriormente, così da un'altezza di circa 2,40 metri sono arrivata a 1,70 metri, lasciando inalterato solo il rivestimento dei muri della doccia, ma sempre togliendo la fascia decorativa in corrispondenza a parete.
Giudicate voi come, anche in questo stato, l'aspetto sia migliorato tantissimo. Il risultato dei miei sforzi:


Il muro sopra la zona lavabo

L'interno della doccia

Il bagno pubblico



Le prove del reato
Non è stato difficile togliere queste piastrelle, sono monodurissime 10x10 cm della Ceramica Sant'Agostino di chissà quanti anni fa, sono resistenti e solo un venti per cento di quelle che ho asportato si sono rotte o scheggiate, le altre si sono salvate tutte. Non sarebbero nemmeno brutte se non fosse per quelle fughe nerissime e larghe un dito e se non fossero state messe anche a pavimento con delle fughe così profonde che nemmeno il Folletto ce la farebbe a pulirle. 
Comunque togliere le piastrelle è stato facile, il difficile è stato poi togliere la colla rimasta sulle pareti. 


In alcuni punti (pochi) è stato facile, è bastato un raschietto e la colla è venuta via come niente, in altri punti (la maggior parte) invece non ne voleva sapere. Perchè? Le piastrelle vennero messe in due momenti: una parte venne posata direttamente sull'intonaco, per cui la colla divenne un tutt'uno con la parete e a questa parte corrisponde la colla più ostica da togliere. Altre piastrelle vennero posate sulla parete già rasata e tinteggiata, per cui la colla era isolata dalla parete e una spatola affilata è bastata per asportare tutto. 
Nei punti più resistenti il consiglio del muratore è stato di bagnare con acqua e poi grattare via, ed è quello che ho fatto. Con secchio e pennellessa, ho affogato di continuo la colla per piastrelle e con un frattone per raschiare ho passato due giorni a grattare. Mai più. Esistono mezzi meccanici per fare questo lavoro, ma ovviamente costano troppo e non prevedo di sfasciare altri rivestimenti in futuro. 








Il passo successivo è stato molto facile per me: ci ha pensato il muratore. Si si, avevo detto che avrei pensato io ai bagni, io e nessun'altro ma il muratore aveva mezza giornata libera, non sapeva che fare e passava di lì per caso... Ehm... Comunque, ha passato il rasante su tutta la porzione di parete che ho messo a nudo, chiudendo fessure e cose varie. Fatto questo a me è restato solo da tinteggiare, ma già così si può intravedere il risultato e il cambiamento è notevole.






Su muri mai tinteggiati prima è necessario passare una mano di fissativo, io ho usato questa confezione da 0,75 litri della Paramatti Lo Specifico.


Bisogna diluirla in quattordici parti di acqua, quindi con con una confezione ne fate un bel po'. Per le pareti ho usato un pennello, sinceramente non so come il lavoro potrebbe venire con un rullo.


Il fissativo bagna semplicemente la parete così è subito chiaro dove siete appena passati e una volta asciutto è incolore, ma la sua particolarità è che, se avete interrotto il lavoro e vi siete dimenticati dove eravate arrivati, il fissativo non prenderà dove la parete è già stata trattata e il colore della parete resterà invariato.


Una volta finito di dare il fissativo ho aspettato circa 5 o 6 ore, dipende dalle istruzioni del fabbricante, dopo di che ho usato questa pittura traspirante adatta a bagni e cucine, sempre della Paramatti Lo Specifico (confezione da 4 litri).


Sono diversi anni che uso il rullo per tinteggiare e devo dire che mi trovo molto meglio rispetto alla pennellessa, che stanca molto se non si è abituati. Per i bagni ho avuto bisogno di acquistare un po' di materiale che poi rimarrà alla Green House e così non ho esitato un secondo quando ho visto questo secchio per tinteggiare provvisto anche di specifico sgocciolatoio, EasyTouch della Nespoli: mi sono quasi commossa da quanto è pratico usarlo. Prima usavo un normale secchio quadrato con griglia mezza agganciata e perdevo tempo a cercare di non fare un macello poichè la griglia non era molto pratica, invece questo secchio l'ho trovato comodissimo, la rete sgocciolatoio resta fissa ed è veramente comoda da usare. Giuro che la Nespoli non mi ha pagata per la pubblicità, sono io che l'ho trovato estremamente comodo. Ho già detto che è comodo?
Per quanto riguarda la scelta del rullo, tutto dipende da che pareti avete. Le mie, a causa del rasante nuovo, erano piuttosto ruvide e per questo ho scelto un rullo con pelo non troppo lungo per pareti ruvide. Non prendete un rullo a caso o vi ritroverete con un lavoro fatto male, se siete indecisi su quale sia la migliore soluzione per voi chiedete aiuto a un commesso.


Ho iniziato dagli angoli con un pennello stretto e ho girato attorno a tutti gli ostacoli che comunque un rullo si trova ad affrontare.




Qui sotto il muro dopo la prima mano.


Di seguito invece il risultato finito!






Per riassumere un paio di "prima&dopo" nel caso a qualcuno non fosse già venuta una indigestione da sovraesposizione fotografica:



É una bella soddisfazione vedere le pareti così bianche, è tutto molto più luminoso. Certo, ci sono quelle piastrelle e quelle fughe che ammazzano non poco il risultato finale, ma ho già fatto una prova per migliorare l'aspetto del rivestimento, prova che è piuttosto visibile nelle foto finali. Che sarà mai?


A presto! 
O forse no... 
Chissà.
Bye!

7 commenti:

  1. Complimenti Antonella, tutti due pensiamo che hai fatto un capolavoro. Le piastrelle decorative erano "brutali" come diciamo in Spagna. Un bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahah, grazie Alvaro. Guarda, anche il mio trattamento nei loro confronti è stato "brutale" nel significato italiano però. Un bacio e a presto!

      Elimina
  2. Ovviamente se il post si chiama "il bagno BLU" significa che stai dipingendo le piastrelle...!!! Te lo volevo proprio dire, mi è venuto in mente perchè una collega ha comprato casa e al momento non può affrontare troppe spese di ristrutturazione in una volta sola, e si è trovata con le stesse piastrelle in cucina e in bagno: beijoline e con disegni di bamboo... marroni! Teribbili! Si pensava di dipingere il bamboo con della vernice per piastrelle, magari di un colore più tenue. Tutto questo per dire: stai usando una tinta apposta per piastrelle, ecco svelato il 'coming soon' :p eheheh

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hola! Non ho usato smalti, anche se ho visto che c'è chi lo fà, ma un prodotto... eheh. La prossima volta svelo il mistero =P (che poi non è un gran mistero....).

      Elimina
  3. Antonella se ti avanza tempo verresti a dare una mano anche a me? In bagno ho delle piastrelle inguardabili! Al momento non posso permettermi di cambiarle, ma fra qualche mese magari!!.....!!!!
    Erica~

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Erica! Se mi ospiti una settimana ti aiuto volentieri XD La soluzione che ho trovato io non è nè costosa nè economica, è una via di mezzo che per me, però, và benissimo ^^ Presto farò un post al riguardo.
      Un bacio e a presto!

      Elimina
    2. Ti ospito tutto il tempo che vuoi, Zelda sarebbe estasiata di annusare gente nuova XD

      Elimina

Il vostro tempo è prezioso e io vi ringrazio di cuore per quello che mi date leggendomi e scrivendomi!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Visualizzazioni totali