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mercoledì 23 luglio 2014

The Green House/La storia fino a qui/Tour della casa

Bentornati a tutti! Come state? Oggi farò una cosa che vedo sempre fare sui blog americani: il Tour della casa! Non siete emozionatissimi? Suvvia, siete fortunati che vi ho voluto bene e ho fatto una solo foto per ambiente, a parte rarissimi casi.
Per le puntate precedenti della Green House:
Praticamente l'ultimo aggiornamento consistente è stata la seconda parte del makeover del Bagno Blu, a settembre del 2013, ben dieci mesi fa. Ho fatto altri due piccoli aggiornamenti per informarvi dell'avvenuto piastrellamento dei pavimenti e dei progressi nel tinteggiare la cucina. E basta, a meno che non mi seguiate su facebook, in ogni modo ora posso fare un aggiornamento consistente. 
L'impianto elettrico, l'impianto idraulico, i pavimenti sono stati tutti realizzati ex novo poichè o non c'erano (vedi pavimenti) o erano vecchi e incompleti (gli impianti). Tutte le finestre hanno vetri nuovi, termici, e sono state verniciate. Quindi non vi farò notare che, di cambiamento, in ogni stanza c'è almeno il pavimento posato e le finestre bianche.
Le piastrelle sono di gres porcellanato, la serie Ferro della Ceramica Sant'Agostino nei colori: Ferro Black (formati: 30X60, 15X60 e mosaico su rete) per la zona giorno e il corridoio della zona notte; Ferro Corten (formato 30X60) per le stanze della zona notte; Ferro Grey (formato: 15X60) per la cucina (oltre a un po' di mosaico Black )

L'ingresso



Originariamente la zona giorno era ancora più grande e aperta, noi abbiamo deciso di chiudere una parte e ricavarne due stanze: lavanderia a sinistra e zona studio a destra, entrambe dotate di porta scorrevole. Il telaio per entrambe le porte è uno solo, il telaio Unilaterale dell'Eclisse. Adoro com'è venuto questo spazio! Cosa manca:
  • Rimontare la porta d'ingresso che ho verniciato dello stesso colore delle porte scorrevoli acquistate.
  • Finire di montare le mostre (o cornici o come le chiamate voi) delle porte scorrevoli (aspettiamo gli operai per questo).
  • Carta da parati come accento, un effetto così non sarebbe male (ma senza tutta quella roba classica).
  • Un mobile o una mensola per appoggiare chiavi, posta e quant'altro appena si entra.
  • L'illuminazione, qualunque cosa sceglieremo la faremo uguale per il corridoio della zona notte, pensavamo a faretti su binario ma forse bolle in pentola qualcosa di un po' diverso tipo questo.

lunedì 7 luglio 2014

La Casa al Mare/La camera dei Pini

Ciao a tutti, come state? Iniziata bene la settimana?
Continuo a mostrarvi altre stanze della casa al mare, stavolta vi sottopongo una delle camere più "povere" e anonime di tutto l'appartamento. Questa camera da letto si trova al primo piano accanto a quella padronale e la prima volta che l'ho vista sono rimasta colpita da quanto fosse insignificante e dall'accozzaglia di elementi diversi. In più, avendo la finestra a ovest, era ed è buia per la maggior parte del giorno e l'unico momento in cui è ben illuminata è nel tardo pomeriggio e per poco più di un'ora.


Al momento di sistemarla si è pensato di riservarla alla famiglia di mio fratello, quindi oltre a un letto matrimoniale si è dovuto inserire anche un lettino per la mia nipotina di due anni.

giovedì 3 luglio 2014

La Casa al Mare/Lampadario rimodernato/Prima e dopo

Ciao a tutti! Eccomi di ritorno con la continuazione del makeover della casa di famiglia al mare, nello specifico la sala da pranzo vista qui la volta scorsa, ancora più nello specifico il rifacimento del lampadario di cui vi mostro di nuovo il prima e dopo e una panoramica di come appariva nel contesto della stanza, sempre prima e dopo.



giovedì 26 giugno 2014

La Casa al Mare/Una sala da pranzo poco marittima/Prima e dopo

Ciao a tutti, come state? Lo so che manco da molto, "purtroppo" sto facendo un sacco di cose e non riesco a trovare il tempo per mostrarvele tutte perchè la maggior parte delle cose sono ancora work-in-progress.
In questo mese abbiamo iniziato a sistemare la casa delle vacanze che apparteneva a mio nonno, un appartamento al mare diviso su due piani che è piuttosto grandino per essere una appartamento al mare. Oltretutto è arredato con mobili decisamente inadatti ad un appartamento al mare (al di là del gusto personale). Si insomma, voi lo guardate e non sembra un appartamento al mare. L'ho già detto che è un appartamento al mare?


Dati i tempi di grande prosperità economica che stiamo affrontando, l'intenzione era solo di pulirlo e tenersi i mobili presenti in attesa di tempi migliori per poterlo arredare in futuro con uno stile un po' più contemporaneo, semplice ma bello e non dispendioso. Ma la seconda volta che, varcata la soglia, ho rivisto questo:

lunedì 7 aprile 2014

Casa Madre/Restaurare le sedie da cucina


Primavera, tempo di restauri. Come state? Ultimamente ho molti lavori in corso e quasi nessuno terminato, ma finalmente riesco a mostrarvi questo lavoro che ho finito da un po' di tempo e che, anche se non è sconvolgente a livello visivo (niente sedie di legno colorate di fucsia o verde acido) può comunque essere interessante in caso anche voi vi troviate con un caso simile.
Premetto che i colori del "dopo" sono un po' troppo dorati.
A Casa Madre ho risistemato le vecchie sedie di cucina di legno e con la seduta in corda. Diversi anni fa i miei le avevano già portato a far "lucidare" ma erano tornate indietro palesemente più scure e opache e dopo qualche tempo la patinatura aveva cominciato a raggrumarsi e ad appiccicarsi e non c'era prodotto che riuscisse a pulirle. Ma ce le siamo tenute così.


Vedete quelle grinze sullo schienale? É la vernice =_=

Queste sedie risalgono al 1969 (antiche da far paura eh) e hanno la seduta semplicemente attaccata con quattro viti. Per quanto semplice, ho rimandato questo progetto a lungo perchè la carta vetrata generica, quella usata comunemente per il legno, si sarebbe impastata velocemente e quindi avrei sprecato moltissima carta, mi sarei stressata moltissimo perdendo tempo e sarebbe comunque venuto un pessimo lavoro. L'alternativa sarebbe stato lo sverniciatore, ma ne valeva la pena? Non ne avevo molta voglia e mi sembrava di sprecare prodotto per niente. Finchè non ho scoperto che esiste la carta vetrata per rimuovere la vernice. Ma dove avevo la testa che non l'avevo mai vista?


Questa carta è diventata la mia nuova migliore amica per quel che riguarda rimuovere stati sottili di smalto o vernice, ovviamente anch'essa si consuma ma non si impasta o almeno non lo fa facilmente. Lascia il legno pulito dal film ma, sempre per quel che ho avuto modo di vedere, non gratta molto il legno quindi dopo aver rimosso la vernice si deve passare a una carta specifica per il legno. Nello specifico, ho sverniciato con carta per sverniciare a grana 80 (si vede in foto) e rifinito lisciando con carta fine per legno da 120.


Caso 1- sedie intere:

Su sei sedie, un paio erano in condizioni strutturali ottime per cui sono riuscita a pulirle senza smontarle; ho fissato le sedie su un piano di lavoro in modo da averle ad una buona altezza e le ho girate sui sei lati a seconda della faccia che volevo grattare per poter tenere la levigatrice orbitale sempre in orizzontale. Ovviamente i punti in cui la levigatrice non passava ho dovuto rifinire a mano.



Caso 2- sedie smontate e reincollate :

La maggior parte erano instabili e le ho dovute smontare per reincollarle; per farlo ho usato una mazzetta di gomma per non danneggiare il legno. Una volta smontate ho lasciate in bell'ordine i pezzi e li ho puliti ad uno ad uno.



Dopodichè ho pulito gli incastri dalla vecchia colla secca con scalpellini e carta vetrata e reincollato tutti i pezzi con colla per legno, incastrandoli di nuovo con l'aiuto della mazzetta di gomma e tenendoli fermi con morsetti. Mi raccomando di pulire subito gli eccessi di colla o l'impregnante non prenderà in quei punti.




Una volta finito di pulire il legno dalla vernice il legno era ancora macchiato dalla tinta, per cui ho sperimentato lo sbiancamento. So che si può sbiancare il legno con una soluzione di acqua ossigenata a 130 volumi e ammoniaca, ma suonava piuttosto pericolosa e così così ho preferito usare la candeggina diluita in rapporto 1/2. Il pregio del metodo con l'acqua ossigenata è che non c'è bisogno di risciacquare con acqua, poichè la soluzione sbiancante evapora; con la candeggina diluita, dopo avere imbevuto le sedie ed aver atteso un paio d'ore, bisogna sciacquare abbondantemente con acqua e quindi al legno non fa benissimo ma ho comunque utilizzato questo secondo metodo perchè mi sentivo più sicura. La terza foto che segue è la sedia più sbiancata di tutte dopo due trattamenti.




Finito di sverniciare e pulire il legno, ho proceduto a tingerlo con un prodotto solamente impregnante, nel mio caso un impregnante all'acqua della Ard del solito color "noce mansonia" (che qua a Casa Madre piace molto).


La tinta asciugandosi sembra sbiadirsi ma già tra la prima e la seconda mano si nota una notevole differenza di intensità. Io ho dato tre mani di impregnante intervallate da una passata di cartavetrata fine (180), necessaria soprattutto dopo la prima mano. I prodotti all'acqua, dagli impregnanti ai mordenti, sollevano il pelo del legno e, anche se era stato carteggiato e levigato benissimo, la prima mano di impregnante vi lascerà una superficie leggermente ruvida al tatto, ma basterà una passata di carta da 180 per lisciarla. Dopo la seconda mano (e le eventuali successive) sentirete una superficie molto meno ruvida ma sarà comunque necessario dare una passata di carta.


Prima mano di impregnante

Seconda mano di impregnante

Per le sedie ho deciso di sperimentare una finitura finale con la vernice per parquet, che dovrebbe garantire una maggior resistenza a graffi ed usura. Ho scelto questo vetrificatore all'acqua della 3V3, non avevo ancora provato niente di questa marca ma mi sembra che siano abbastanza specializzati in prodotti per il legno. Finitura satinata, due mani e passa la paura (niente foto di questo passaggio, ops). Sempre carta vetrata fine prima di ogni mano, mi raccomando.


Di seguito la sedia (di sei) finita e alcuni particolari. Non è un legno con particolari venature ma quella tinta scura che aveva in precedenza lo mortificava troppo e ora tutte le sedie mi piacciono molto di più.





Sì, non un drastico prima/dopo, legno era e legno rimane, ma non trovo sempre necessario sconvolgere un materiale. 
Nel complesso uno dei lavori più semplici che si possano fare, ho solo dovuto sverniciarle e ri-verniciarle, non c'è stato bisogno di riparazioni anche se le ho dovute re-incollare e non c'è stato bisogno di trattamento antitarlo. Ciò nonostante ho comunque imparato cose nuove e usato prodotti nuovi (per me) come la carta vetrata 3M specifica per sverniciare e il vetrificatore all'acqua 3V3 (ci deve essere qualcosa nel numero "3" che mi sfugge...).

Nel caso vogliate approfondire l'argomento, un sito che ho sempre ritenuto molto utile è Antichit@ Belsito: nella sezione "Laboratorio di restauro" in fondo alla pagina ci sono un sacco di informazioni utili e dettagliate.

Spero vi sia stato utile e a presto!


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