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lunedì 7 aprile 2014

Casa Madre/Restaurare le sedie da cucina


Primavera, tempo di restauri. Come state? Ultimamente ho molti lavori in corso e quasi nessuno terminato, ma finalmente riesco a mostrarvi questo lavoro che ho finito da un po' di tempo e che, anche se non è sconvolgente a livello visivo (niente sedie di legno colorate di fucsia o verde acido) può comunque essere interessante in caso anche voi vi troviate con un caso simile.
Premetto che i colori del "dopo" sono un po' troppo dorati.
A Casa Madre ho risistemato le vecchie sedie di cucina di legno e con la seduta in corda. Diversi anni fa i miei le avevano già portato a far "lucidare" ma erano tornate indietro palesemente più scure e opache e dopo qualche tempo la patinatura aveva cominciato a raggrumarsi e ad appiccicarsi e non c'era prodotto che riuscisse a pulirle. Ma ce le siamo tenute così.


Vedete quelle grinze sullo schienale? É la vernice =_=

Queste sedie risalgono al 1969 (antiche da far paura eh) e hanno la seduta semplicemente attaccata con quattro viti. Per quanto semplice, ho rimandato questo progetto a lungo perchè la carta vetrata generica, quella usata comunemente per il legno, si sarebbe impastata velocemente e quindi avrei sprecato moltissima carta, mi sarei stressata moltissimo perdendo tempo e sarebbe comunque venuto un pessimo lavoro. L'alternativa sarebbe stato lo sverniciatore, ma ne valeva la pena? Non ne avevo molta voglia e mi sembrava di sprecare prodotto per niente. Finchè non ho scoperto che esiste la carta vetrata per rimuovere la vernice. Ma dove avevo la testa che non l'avevo mai vista?


Questa carta è diventata la mia nuova migliore amica per quel che riguarda rimuovere stati sottili di smalto o vernice, ovviamente anch'essa si consuma ma non si impasta o almeno non lo fa facilmente. Lascia il legno pulito dal film ma, sempre per quel che ho avuto modo di vedere, non gratta molto il legno quindi dopo aver rimosso la vernice si deve passare a una carta specifica per il legno. Nello specifico, ho sverniciato con carta per sverniciare a grana 80 (si vede in foto) e rifinito lisciando con carta fine per legno da 120.


Caso 1- sedie intere:

Su sei sedie, un paio erano in condizioni strutturali ottime per cui sono riuscita a pulirle senza smontarle; ho fissato le sedie su un piano di lavoro in modo da averle ad una buona altezza e le ho girate sui sei lati a seconda della faccia che volevo grattare per poter tenere la levigatrice orbitale sempre in orizzontale. Ovviamente i punti in cui la levigatrice non passava ho dovuto rifinire a mano.



Caso 2- sedie smontate e reincollate :

La maggior parte erano instabili e le ho dovute smontare per reincollarle; per farlo ho usato una mazzetta di gomma per non danneggiare il legno. Una volta smontate ho lasciate in bell'ordine i pezzi e li ho puliti ad uno ad uno.



Dopodichè ho pulito gli incastri dalla vecchia colla secca con scalpellini e carta vetrata e reincollato tutti i pezzi con colla per legno, incastrandoli di nuovo con l'aiuto della mazzetta di gomma e tenendoli fermi con morsetti. Mi raccomando di pulire subito gli eccessi di colla o l'impregnante non prenderà in quei punti.




Una volta finito di pulire il legno dalla vernice il legno era ancora macchiato dalla tinta, per cui ho sperimentato lo sbiancamento. So che si può sbiancare il legno con una soluzione di acqua ossigenata a 130 volumi e ammoniaca, ma suonava piuttosto pericolosa e così così ho preferito usare la candeggina diluita in rapporto 1/2. Il pregio del metodo con l'acqua ossigenata è che non c'è bisogno di risciacquare con acqua, poichè la soluzione sbiancante evapora; con la candeggina diluita, dopo avere imbevuto le sedie ed aver atteso un paio d'ore, bisogna sciacquare abbondantemente con acqua e quindi al legno non fa benissimo ma ho comunque utilizzato questo secondo metodo perchè mi sentivo più sicura. La terza foto che segue è la sedia più sbiancata di tutte dopo due trattamenti.




Finito di sverniciare e pulire il legno, ho proceduto a tingerlo con un prodotto solamente impregnante, nel mio caso un impregnante all'acqua della Ard del solito color "noce mansonia" (che qua a Casa Madre piace molto).


La tinta asciugandosi sembra sbiadirsi ma già tra la prima e la seconda mano si nota una notevole differenza di intensità. Io ho dato tre mani di impregnante intervallate da una passata di cartavetrata fine (180), necessaria soprattutto dopo la prima mano. I prodotti all'acqua, dagli impregnanti ai mordenti, sollevano il pelo del legno e, anche se era stato carteggiato e levigato benissimo, la prima mano di impregnante vi lascerà una superficie leggermente ruvida al tatto, ma basterà una passata di carta da 180 per lisciarla. Dopo la seconda mano (e le eventuali successive) sentirete una superficie molto meno ruvida ma sarà comunque necessario dare una passata di carta.


Prima mano di impregnante

Seconda mano di impregnante

Per le sedie ho deciso di sperimentare una finitura finale con la vernice per parquet, che dovrebbe garantire una maggior resistenza a graffi ed usura. Ho scelto questo vetrificatore all'acqua della 3V3, non avevo ancora provato niente di questa marca ma mi sembra che siano abbastanza specializzati in prodotti per il legno. Finitura satinata, due mani e passa la paura (niente foto di questo passaggio, ops). Sempre carta vetrata fine prima di ogni mano, mi raccomando.


Di seguito la sedia (di sei) finita e alcuni particolari. Non è un legno con particolari venature ma quella tinta scura che aveva in precedenza lo mortificava troppo e ora tutte le sedie mi piacciono molto di più.





Sì, non un drastico prima/dopo, legno era e legno rimane, ma non trovo sempre necessario sconvolgere un materiale. 
Nel complesso uno dei lavori più semplici che si possano fare, ho solo dovuto sverniciarle e ri-verniciarle, non c'è stato bisogno di riparazioni anche se le ho dovute re-incollare e non c'è stato bisogno di trattamento antitarlo. Ciò nonostante ho comunque imparato cose nuove e usato prodotti nuovi (per me) come la carta vetrata 3M specifica per sverniciare e il vetrificatore all'acqua 3V3 (ci deve essere qualcosa nel numero "3" che mi sfugge...).

Nel caso vogliate approfondire l'argomento, un sito che ho sempre ritenuto molto utile è Antichit@ Belsito: nella sezione "Laboratorio di restauro" in fondo alla pagina ci sono un sacco di informazioni utili e dettagliate.

Spero vi sia stato utile e a presto!


mercoledì 26 febbraio 2014

The Green House/Progettando la cucina/ Moodboard&Colore

Rieccomi con un altro post dedicato alla progettazione della mia cucina. Ho creato una moodboard (la prima che io abbia mai fatto) con la palette di colori finale, compreso il nero del pavimento. Da notare come tre link su quattro siano Ikea, nonostante io non ne sia una fan sfegatata. La planetaria della Kenwood più che altro è un sogno, un buon modello più economico andrebbe benissimo comunque. Ho trovato in rete una foto di una cucina molto simile a quella che abbiamo in mente: stile moderno, tutta bianca con il piano ci lavoro scuro, la forma è quella giusta, la posizione del banco per la colazione è praticamente la stessa, la finestra è nella stessa posizione ma sotto la nostra c'è il termosifone, i pensili alti sono nella stessa posizione e anche le colonne dei mobili con il forno è la stessa. Ho già le sedie da recuperare&ridipingere, queste le ho trovate in rete ma sono identiche a quelle che possiedo, e anche il tavolo ce lo abbiamo già, di legno, da restaurare anch'esso.

1-Binario da soffitto "Husinge", Ikea
2-Piatti e ciotole "Överens", Ikea
3-Planetaria Kenwood Chef Titanium KMC010, Kenwood
4-Tessuto a metraggio "Majken", Ikea
*-Sedie e tavolo di recupero, fonte: Google.
La cucina in foto è solo a carattere indicativo. Magari ce l'avessi già... Fonte: Google 

Ho fatto qualche prova di colore scegliendo

domenica 9 febbraio 2014

The Green House/ Tempo di scelte /Work in progress

Salve a tutti e buon anno. Già. Io la tempestività non so proprio dove stia di casa e del resto non so nemmeno dove IO stia di casa, vagando tra una regione e l'altra per settimane e settimane. Ora sono in Emilia ma un mese fa sono tornata nelle Marche per vedere a che punto erano i lavori nella Green House e ho potuto così ammirare il pavimento posato in tutte le stanze e... basta. In quel momento mancavano ancora i battiscopa (in gres porcellanato come i pavimenti) e sono stati montati in parte mentre mi trovavo lì, ma fino all'installazione delle porte non potranno essere dichiarati fi-ni-ti. Un paio di foto di assaggio in attesa di poter spazzare e lavare per bene tutto, così da poterli fotografare in tutto il loro splendore.



Sono stati passati i fili del nuovo impianto elettrico, abbiamo scelto il tipo di scatole, il colore dei tasti e la cornice.

martedì 17 dicembre 2013

Coperta Granny/ Come unire le piastrelle/ Videotutorial

E infine ecco l'ultimo atto della "Granny" con un videotutorial in cui mostro come ho unito le varie piastrelle. Se avete il "coraggio" di guardavi 29 minuti di video, fatemi sapere che ne pensate.


Spero che vi sia utile. A presto!

sabato 14 dicembre 2013

Decorazioni natalizie/ Portacandele in (finta) foglia d'oro da vasetti di acciughe



Bentornati! Come state? Io ho recentemente cambiato reader e adesso uso Feedreader perchè Bloglovin non mi soddisfaceva per niente, sinceramente dover caricare ogni singola paginetta dei millemila blog che seguo era una richiesta insostenibile per la mia connessione. Per intenderci, funziona male durante le ore utili (dalle 8 del mattino alle 8 di sera), và benino nelle prime ore serali ed è una scheggia alle 4 del mattino. Peccato che ciò mi faccia venire due occhiaie da far paura e un umore ancor più spaventoso e inoltre mi lascia con 400 post in sospeso ogni volta. Per cui mi dispiace di non riuscire a seguire i vostri blog puntualmente ma ora sono sicura di riuscire a recuperarli presto. 
Detto questo: continuo a recuperare e riciclare robaccia in giro per casa e questa volta ho riutilizzato dei vasetti di acciughe per farne dei portacandela.

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